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Sbiancamento denti fai da te

Sbiancamento denti fai da te


Vi siete mai vergognati del vostro sorriso? Siete in buona compagnia, in quanto capita a tutti di trovarsi nella situazione di pensare di dover far qualcosa per migliorare l’estetica dei denti. Il passare degli anni infatti altera la colorazione naturale dei denti e questo processo viene chiaramente accelerato da cattive abitudini come il fumo o dall’assunzione continua di bevande come caffè e vino. In tanti pensano a un trattamento di sbiancamento denti fai da te o presso uno studio dentistico professionale così da ritornare ad avere un bel sorriso. Anche voi quindi potrete tornare a sorridere in pubblico senza vergognarvi o senza coprirvi la bocca con la mano.

Esistono per fortuna dei rimedi fai da te che possono fare al caso vostro anche se il consiglio è quello di affidarsi sempre a professionisti per avere la sicurezza della buona riuscita del trattamento e di una lunga durata. Facendo un esempio concreto i denti dei fumatori o di chi beve molto caffè sono cosparsi di macchie gialle e anche alcuni collutori possono macchiare la dentatura in modo antiestetico. Non solo, alcuni antibiotici possono essere responsabili di una alterazione del colore naturale dei denti ma il fattore principale è anche quello ereditario. Anche avere una pessima igiene orale non aiuterà di sicuro ad avere una dentatura bianca e in salute.

Come funzionano i kit sbiancamento denti fai da te

Come possibile alternativa ai trattamenti di sbiancamento denti con led o laser che vengono eseguiti presso gli studi dentistici professionali ci sono i cosiddetti kit di sbiancamento denti fai da te. Si possono acquistare presso le farmacie o su internet e di solito comprendono penna sbiancante o mascherine, gel sbiancante o strisce autoadesive. Uno dei kit sbiancamento denti fai da te più efficaci contiene un paradenti su cui il paziente dovrà applicare con molta cura il gel sbiancante presente all’interno dei dosatori. Il gel dovrà essere distribuito sulla striscia e applicato sulla dentatura per una buona mezz’ora.

Il gel sbiancante venduto all’interno dei kit sbiancamento denti fai da te dovrebbe bastare di solito per circa tre settimane. Già dopo il primo ciclo si potranno avere dei denti più bianchi ma di solito i risultati ottenuti con un trattamento fai da te non avranno mai una grande durata nel tempo, a differenza dei trattamenti professionali eseguiti dai dentisti. Un altro kit sbiancamento denti fai da te molto gettonato prevede la distribuzione del gel sbiancante dei denti in sinergia con un dispositivo led a luce blu che attiverà il principio attivo del gel andando ad agire sullo smalto dei denti.

Bisogna poi nominare anche le strisce sbiancanti casalinghe ricoperte da una pellicola di perossido di idrogeno. Queste fascette andranno deposte sulla parte frontale dell’arcata dentale e andranno utilizzate ogni giorno per ottenere dei risultati accettabili. Le penne sbiancanti invece sono costituite da un pennellino con cui spargere il gel sbiancante e un pulsante da premere per consentire al gel di bagnare la punta del pennellino. Si tratta, a ben guardare, di soluzioni casalinghe che rappresentano una possibile alternativa allo sbiancamento professionale del dentista. Meglio comunque fare sempre molta attenzione perché con lo sbiancamento denti fai da te si corre anche il rischio di fare danni e di rovinare lo smalto dentale in modo irreversibile.

Sbiancamento denti fai da te: gli errori da non fare

Se proprio si dovesse decidere di rivolgersi ai kit sbiancamento denti fai da te allora sarebbe bene seguire alcuni consigli. Ad esempio molti utilizzano il bicarbonato di sodio ma si tratta di un azzardo in quanto potrebbe creare delle ustioni superficiali sulla mucosa orale. Inoltre l’azione abrasiva del bicarbonato di sodio potrebbe causare anche dei microtraumi al margine gengivale che possono causare il sanguinamento. Anche utilizzare l’aceto di mele per sbiancare i denti fai da te potrebbe fare più male che bene in quanto un utilizzo prolungato potrebbe portare a una progressiva demineralizzazione dei denti. Per lo stesso motivo sarebbe assolutamente da evitare anche l’uso dell’acqua ossigenata in quanto la concentrazione disponibile al commercio non contribuisce allo sbiancamento dentale.

Al contrario l’uso frequente di perossido d’idrogeno a bassa concentrazione per degli sciacqui potrebbe causare infiammazioni gengivali e irritazioni al cavo orale. Anche i famosi dentifrici sbiancanti potrebbero essere utili per la fase di mantenimento successiva allo sbiancamento professionale in quanto, se utilizzati da soli, non basteranno per ottenere i risultati sperati. Esistono moltissimi kit sbiancamento denti fai da te e bisogna saperli distinguere tra quelli che possono essere utili per togliere macchie superficiali e quelli che possono invece dare concreti risultati sbiancanti.

I kit del primo tipo sono detti abrasivi a base di bicarbonato di sodio, silice e fosfato tricalcico. Agiscono in modo meccanico per sfregamento e serviranno solo per contrastare le macchie estrinseche dei denti. I dentifrici ad azione sbiancante agiscono chimicamente sulle pigmentazioni ma danno dei risultati minimi. Inutile quindi prendersi in giro: se si vogliono dei risultati duraturi non bisogna guardare allo sbiancamento dei fai da te bensì ai trattamenti dei professionisti.
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