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Carbone vegetale denti

Carbone vegetale denti


Utilizzare il carbone vegetale denti per ottenere risultati dal punto di vista estetico è sicuro ed efficace? Questa tendenza sulla soluzione cosmetica per il miglioramento dentale l'ha resa quella con il maggior numero di commenti su Internet, questo però non significa che si possa utilizzare alla leggera o che il carbone vegetale denti funziona. Molti, al contrario, pensano che il carbone vegetale danneggia i denti o credono che il carbone vegetale denti fa male. Cerchiamo quindi di spiegare qualcosa in più sull’uso del carbone vegetale denti così da capire come utilizzarlo in completa sicurezza. Possiamo trovare il carbone vegetale sul mercato in un'ampia varietà di prodotti che vengono venduti sotto forma di pasta, polveri o pillole. Il carbone attivo è un tipo di carbone sottoposto ad alte temperature con processi chimici o a vapore. Queste alte temperature aumentano le dimensioni del materiale e rendono porosa la sua struttura facendola diventare una spugna in grado di assorbire una grande quantità di tossine o sporco.

Carbone vegetale denti: tutte le informazioni

Con così tanti usi non c'è da meravigliarsi che l’uso del carbone vegetale denti si è diffuso sempre di più. Per quanto riguarda la sua efficacia si è visto come il carbone vegetale denti è in grado di eliminare le macchie superficiali sui nostri denti e di assorbire le macchie provocate da caffè, tabacco o vino rosso. Tuttavia l'uso del carbone attivo come sbiancante dentale presenta dei rischi che è bene non sottovalutare. Molti specialisti confermano la sua efficacia come sbiancante dentale ma avvertono che il carbone attivo è tremendamente abrasivo. Il suo uso e applicazione continui finiscono per consumare lo smalto e possono persino causare la retrazione delle nostre gengive. Meglio quindi utilizzarlo con estrema cautela e cercando di limitarne l’utilizzo il più possibile in quanto il carbone vegetale danneggia i denti.

Sbiancamento dentale in clinica

Al posto di utilizzare il carbone vegetale denti esistono delle valide alternative che andrebbero prese in considerazione. Se si sente il bisogno di uno sbiancamento dentale consigliamo sempre lo sbiancamento dentale professionale sotto la supervisione dello specialista. Lo sbiancamento dentale in clinica è supervisionato e utilizza sostanze meno aggressive. La cosa più comune per abbellire il sorriso è sottoporsi a un trattamento di sbiancamento dentale, il che significa che ci sono sempre più metodi e opzioni per farlo. Abbiamo già parlato del modo migliore per ottenere uno sbiancamento dei denti efficace tuttavia molti continuano a cercare informazioni sull’uso del carbone vegetale denti. Il carbone attivo è una sostanza di origine vegetale ottenuta da carboni di guscio di noce di cocco, legno, lignite e torba. Sono sottoposti a processi di lavorazione che mirano ad aumentarne il grado di porosità e la superficie interna. Durante la sua fabbricazione si crea porosità attraverso temperature elevate, un'atmosfera speciale e l'iniezione di vapore. Questi processi gli conferiscono la proprietà di avere un grande potere di non assorbimento, cioè ha la proprietà di trattenere alcune sostanze indesiderate come sostanze chimiche, gas, batteri e tossine quando vengono a contatto con esso. Ultimamente è emersa la moda che consiste nel lavarsi i denti con questa sostanza che si presenta in una polvere finissima. I produttori consigliano di lavarsi i denti con uno spazzolino imbevuto di questa polvere per 3-5 minuti al giorno come trattamento sbiancante a casa. Nonostante il carbone attivo possa eliminare alcune macchie superficiali sui denti il suo utilizzo comporta anche tutta una serie di effetti collaterali che potrebbero danneggiare la struttura del dente.

Il carbone vegetale denti, come già detto, consuma lo smalto e provoca la retrazione delle gengive aumentando la sensibilità denti dal momento che si tratta di un materiale molto abrasivo. Secondo molti dentisti l’uso prolungato del carbone vegetale denti non solo non sarebbe efficace nello sbiancare i denti ma potrebbe anche provocare l’usura della dentina e danneggiare le gengive. Possiamo quindi concludere che il carbone vegetale denti ha degli effetti sbiancanti limitati. Dopo averlo utilizzato la prima volta molti credono di ottenere subito dei risultati estetici importanti ma si tratterà solo di risultati effimeri. Inoltre i dentifrici abrasivi non sono molto efficaci per la rimozione del tartaro. Per questo l’unico modo per rimuovere davvero le incrostazioni dalla superficie del dente è sottoporsi a un trattamento di ablazione dal dentista. Insomma, il carbone vegetale denti fa male soprattutto se viene utilizzato tutti i giorni. Per lo stesso motivo si consiglia di evitare di provare rimedi sbiancanti da casa come ad esempio utilizzare il bicarbonato di sodio. Molti di questi rimedi casalinghi infatti rischiano solo di indebolire i denti erodendo lo smalto e quindi causando danni che dovranno poi essere trattati in uno studio dentistico.

Carbone vegetale denti quante volte

Se proprio si vuole utilizzare il carbone vegetale denti il trattamento dovrà essere effettuato una volta al giorno, meglio la sera prima di coricarsi e non più di una o due volte a settimana. La frequenza d’uso è a discrezione di chi utilizza la polvere di carbone attivo e della propria igiene orale. Meglio comunque non esagerare e preferire i trattamenti sbiancanti eseguiti dal dentista.
Carbone vegetale denti