
Filo ortodontico
Alcune possibili emergenze ortodontiche sono quelle legate al filo ortodontico affilato, agli archi ritorti e agli archi lunghi.
In questo articolo cercheremo di fornirvi, quindi, informazioni utili in merito al filo ortodontico e alle sue caratteristiche e vi daremo alcuni suggerimenti su come risolvere i problemi ortodontici che si presentano.
Le caratteristiche del filo ortodontico
La forza in grado di muovere i denti durante i trattamenti ortodontici proviene generalmente dal filo ortodontico e dagli elastici.
Questi ultimi sono materiali ortodontici generatori di forza che vengono utilizzati per muovere attivamente i denti all'interno delle arcate attraverso diverse applicazioni tecniche. Le maggiori qualità degli elastici sono la facilità d'uso e il basso costo, mentre il loro principale punto debole è la costanza della forza che declina rapidamente e richiede la sostituzione degli elastici ogni 24 ore.
Il filo ortodontico immagazzina energia che poi rilascia, generando stimoli nel legamento parodontale. Si tratta di strumenti creati con leghe rame-nichel-titanio e sviluppate per uso clinico da Sachdeva nel 1990, che attualmente rappresentano i fili con più elasticità e memoria in ortodonzia.
Si parla di memoria, poiché questa tipologia di filo ortodontico interno tiene memoria della propria forma. Una volta avvenuta una sua trasformazione con elevate temperature è in grado di ritornare alla sua forma originaria.
Nello specifico l’aggiunta di rame alle leghe Nichel-Titanio consente di stabilire la precisa temperatura di lavoro, costituita da due fasi, una fase austenitica o attiva, detta anche fase generatrice, con struttura molecolare cubica, e un'altra fase con struttura lamellare altamente intrecciata, chiamata fase martensitica o passiva, in cui questi fili sono molto flessibili per l'uso clinico.
Le leghe a memoria riacquistano la loro forma grazie alla trasformazione della fase martensitica in austenitica.
Allo stato martensitico, questa lega è molto difficile da deformare applicando sollecitazioni e rimuovendo il carico persiste la deformazione che le conferisce l'aspetto di una deformazione plastica. Tuttavia, dopo essere stato deformata, il riscaldamento provoca una trasformazione del materiale in uno stato austenitico, con il quale il materiale riprende la sua forma originale, questo è molto conveniente ai fini clinici della mobilizzazione dei denti.
Per comprendere meglio la funzionalità del filo ortodontico doppiamo prendere in considerazione le proprietà e le sue caratteristiche cliniche.
Proprietà
Il filo interdentale apparecchio ortodontico è prodotto e commercializzato con sensibilità a tre temperature, si può dire quindi che in commercio esistono tre tipi di filo interdentale utile a finalità ortodontiche:
1. Il filo interdentale ortodontico di tipo I che si caratterizza per l’essere superelastico e attivo a 27ºC. I suoi punti di forza sono simili al tradizionale filo ortodontico di lega Nichel-titanio, in genere consigliato per pazienti con un'elevata soglia del dolore e un parodonto sano.
2. Il filo ortodontico di tipo II che si caratterizza per l’essere termo attivo al 35ºC. Il materiale da cui è costituito genera forze leggere e viene utilizzato in pazienti con parodonto normale o leggermente compromesso e una normale soglia del dolore;
3. Il filo interdentale apparecchio ortodontico di tipo III che si caratterizza per l’essere termo attivo a 40ºC. Si tratta di fili ortodontici che generano un movimento dentale attivo e ad intermittenza si irrigidiscono quando la temperatura orale supera i 40ºC. In genere questa tipologia di filo ortodontico viene utilizzata in pazienti che non tollerano il dolore o che hanno problemi parodontali moderati o gravi.
Caratteristiche cliniche
In generale, i fili attivati dal calore sono estremamente utili come filo ortodontico iniziale nel trattamento, grazie alla loro facilità di posizionamento in arcate con denti gravemente disallineati. Tuttavia, a causa della loro fabbricazione, i fili con leghe Nichel-Titanio-Rame hanno una superficie delicata che è sensibile ai materiali taglienti o scanalati, quindi è necessario fare attenzione nel loro utilizzo.
Studi sul filo ortodontico
Studi recenti hanno rivelato che il filo interdentale apparecchio ortodontico di rame-nichel-titanio, rispetto a quello con lega nichel-titanio non hanno differenze significative nell'effetto di alleviare l'affollamento dei denti così come l'uso di archi in rame-nichel-titanio.
D'altra parte, sono stati pubblicati studi che confrontano se la temperatura di transizione degli archi rame-nichel-titanio hanno un effetto sull'allineamento dei denti, dove si è concluso che la temperatura di transizione di questi archi ha avuto un effetto diretto sulla quantità di movimento dei denti durante l'allineamento.
In un altro studio, è stato valutato il comportamento meccanico degli archi ortodontici termosensibili di 5° e 37° C, ed è stato possibile concludere che hanno una varietà di proprietà meccaniche molto diverse, la deformazione permanente era maggiore in quella di 5º, poiché la forza aumentava in relazione al carico di flessione. Entrambi (5° e 37°C) mantengono le loro proprietà quando sono sottoposti alle forze, quindi la loro memoria di forma è clinicamente utile.
Allo stesso modo, sono state valutate le proprietà torsionali del filo ortodontico nichel-titanio-rame e l'effetto della temperatura sulle loro proprietà fisiche, riportando che le curve di carico e scarico delle Forze di questo filo ortodontico interno sono strettamente correlate alla temperatura a cui è sottoposto.
La rigidità di questi archi ortodontici varia drasticamente con gli intervalli di temperatura a cui sono sottoposti e la loro reazione allo stress è legata alla struttura cristallina di queste leghe.
Le proprietà del filo ortodontico sono state analizzate anche a temperature diverse come indicato dai vari produttori ed è stato possibile concludere che l'uso clinico dei fili Nichel-titanio-rame hanno risposte simili, tra fili di 27º e 35ºC, in relazione al riscaldamento iniziale e refrigerazione finale.
Tuttavia, a 27ºC con l'uso clinico il filo ortodontico ha una significativa diminuzione della sua capacità di passare da austenitico a martensitico dopo l'uso clinico.
Emergenze ortodontiche: come risolverle
Come visto esistono diverse tipologie di filo interdentale ortodontico in grado di attivarsi in base al calore che la bocca emana. Questa loro caratteristica fa sì che il trattamento ortodontico porti a dei risultati concreti in minor tempo rispetto agli apparecchi ortodontici tradizionali.
Nonostante questo sia vero, non è possibile però prevedere l’emergere di emergenze ortodontiche che si possono verificare durante il trattamento e che richiedono l’intervento di un dentista o ortodontista di fiducia.
Tra le emergenze ortodontiche che si possono verificare rientrano quelli relativi al filo ortodontico affilato, al filo ortodontico staccato e al filo ortodontico misure non adeguate, come la presenza di archi lunghi.
Se questi problemi persistono e non vengono adeguatamente trattati, possono causare l’emergere di piaghe orali in bocca, di ulcere e ferite dolorose.
In genere le piaghe sono comuni nei pazienti che vengono sottoposti al trattamento ortodontico, soprattutto nei primi giorni in cui viene posizionato l’apparecchio. Queste sono causate dall’attrito del filo ortodontico dell’apparecchio con le guance e possono essere evitate con un trattamento preventivo consultando il proprio ortodontista.
Di seguito ti daremo alcuni consigli utili per risolvere il problema di un filo ortodontico rettangolare, staccato, tagliente e ritorto.
Cosa fare in caso di emergenze ortodontiche
Può essere comune avere emergenze ortodontiche dopo essersi sottoposti al trattamento di posizionamento dell’apparecchio dentale.
Non preoccuparti, ci sono delle soluzioni utili ad alleviare il dolore e il sanguinamento o a prevenire l’emergere di piaghe e ferite.
Come già anticipato possono essere diverse le emergente ortodontiche: filo ortodontico tagliente, filo ortodontico staccato o ritorto, per il filo ortodontico misure molto grandi.
Di seguito ti diremo cosa fare per ognuna di queste emergenze.
Filo ortodontico affilato
Da come si può intuire, un filo ortodontico affilato è un elemento con zone taglienti che possono causare ferite alla parte interna della bocca o sulle labbra.
Quando questo è presente il problema può essere risolto applicando la cera ortodontica o il silicone nella parte affilata del filo ortodontico rettangolare dell’apparecchio
La cera ortodontica impedirà al filo di perforare la tua gengiva e causare piaghe che possono sanguinare ed essere molto dolorose.
Un’altra alternativa, quando ti rendi conto che il filo dell’apparecchio ti punge, è quella di consultare il tuo ortodontista, che potrà fornirti alcuni consigli utili e chiedere di fissare un appuntamento per sistemare la parte della legatura dell’apparecchio che causa problemi.
L’ortodontista, infatti, procederà a sistemare la parte tagliente del filo ortodontico e, una volta risolto il problema, controllerà con il dito che l'area fissata sia liscia, ma non affilata.
Filo ortodontico staccato o ritorto
Un'altra emergenza ortodontica che di può verificare è il filo ortodontico staccato o ritorto, ruotato.
Quando questo accade ti consigliamo di consultare immediatamente il tuo dentista di fiducia, poiché sarà lui a dover procedere a sistemare l’apparecchio dentale e riposizionare la parte del filo ortodontico staccato o che si è ruotato.
Il filo ortodontico o arco è di solito fissato nelle staffe dell’apparecchio da quanto segue:
• legature elastiche o "ciambelle", che vengono poste all'inizio del trattamento.
• legature metalliche (che hanno meno attrito).
Ogni volta che l'arco viene cambiato può provocare dolore.
Inizialmente, quando l’apparecchio ortodontico viene posizionato vengono messe sulle staffe gli elastici o le “ciambelle” proprio per la loro flessibilità, con l’intento di causare meno dolore.
Nel caso in cui, però, il dolore persiste e non può essere tollerato, si può procedere con il cambiare l’arco o inserire un filo ortodontico misure più basse per evitare così una pressione eccessiva.
Dopo un periodo trascorso con le legature elastiche si passa alle legature metalliche, che si arrotolano e non hanno più attrito ma permettono all'arco di esercitare più forza sui denti.
Esistono attacchi autoleganti che non richiedono legature metalliche o ciambelle, questo può portare alla rotazione dell'arco o allo spostamento laterale.
Se c’è il filo ortodontico staccato o l'arco è girato, si vedrà questo sporgere da un lato e l’assenza di filo ortodontico dall’altro.
La linea mediana dell'arco non sarà nella linea mediana del dente del paziente. Quindi il dentista si occuperà di metterlo in posizione con una pinzetta.
Filo ortodontico misure grandi, come gli archi lunghi
In molti casi il filo ortodontico misure grandi, significa cioè che l’arco è troppo lungo.
In genere questo accade durante il processo di allineamento dei denti, dopo che è stato posizionato l’apparecchio dentale.
Lo scopo dell’apparecchio è proprio quello di allineare i denti e favorire una migliore occlusione della bocca. Durante il trattamento, quindi, i denti, grazie alla forza generata dagli archi e dagli elastici tendono a spostarsi e a riposizionarsi. Quando questo accade, si può verificare un eccesso di arco.
In questo caso, l’ortodontista procederà con il tagliare il filo ortodontico lungo utilizzando una pinza da taglio distale e bloccando la parte di arco spezzato.
Questi sono alcuni dei principali svantaggi che possiamo riscontrare durante il trattamento ortodontico sui pazienti.
Se hai urgenza o ti accorgi di avere un problema con il filo ortodontico dell’apparecchio richiedi un appuntamento al tuo dentista di fiducia che procederà con il risolvere l’emergenza e il disagio generato dal tuo apparecchio, in modo tu possa avere un comodo trattamento ortodontico.
