
Carie dei solchi
Carie nei solchi: le cause
I denti si possono cariare per diversi motivi tra cui, come già accennato un’alimentazione eccessivamente ricca di zuccheri e bevande zuccherate. Per quanto riguarda le cause della carie solchi molare, ad esempio, sembra che possa giocare un ruolo anche la predisposizione familiare. Tra i sintomi della carie nei solchi abbiamo una elevata sensibilizzazione a stimoli caldi e freddi e dolore. Spesso però nelle prime fasi la carie nei solchi è asintomatica e potrà essere diagnosticata unicamente dal dentista durante la visita allo studio dentistico. Spesso i dentisti possono anche non riuscire a vedere le carie dei solchi e dovranno fare una radiografia endorale. L’unico modo per evitare le carie dei solchi è agire a livello preventivo e quindi lavarsi i denti spesso e bene utilizzando anche filo interdentale e collutorio. Non solo, bisognerà anche andare dal dentista almeno una volta ogni sei mesi e sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale così da rimuovere ogni sedimento di tartaro correttamente e scongiurare il rischio di carie dei solchi. Non trattare la carie nei solchi non è mai una buona idea in quanto la carie progredirà sempre di più. Nei casi peggiori il dentista potrà persino ricorrere all’estrazione del dente, meglio quindi ricordarsi sempre dell’importanza della prevenzione.
Carie dei solchi cura
Se parliamo di carie nei solchi trattamento e cure dovranno essere decise dal dentista sulla base del livello di gravità che cambia da persona a persona. Non solo, i rimedi scelti devono anche tener conto della tipologia di carie. Abbiamo infatti la carie interdentale o carie dei solchi che si forma tra un dente e l’altro ed è particolarmente insidiosa ma abbiamo anche la carie della radice, una carie aggressiva che si sviluppa sotto la gengiva e attacca la radice del dente. In questo caso sarà importante andare presto dal dentista in quanto la carie della radice è difficile da curare e colpisce soprattutto chi soffre di parodontite. Altra tipologia di carie è quella del colletto, una carie che colpisce la zona del dente dove termina la corona e inizia la gengiva. Abbiamo infine la carie superficiale, una carie che interessa la parte esterna dei denti e che è anche la più facile da identificare, e la carie penetrante, una carie che si forma negli strati interni del dente e raggiunge la camera pulpare. Per curare le carie dei solchi il dentista dovrà procedere con una anestesia locale e poi con l’isolamento con diga di gomma. Per rimuovere il tessuto infetto il dentista utilizza strumenti rotanti e la cavità così ottenuta viene successivamente disinfettata. In un secondo momento il dentista procede con il riempimento della cavità con materiale di otturazione di colore bianco. Per le otturazioni delle carie dei solchi si utilizza il composito, un materiale sicuro al cento per cento per il paziente e che offre una lunga durata nel tempo. I compositi utilizzati sono materiali biocompatibili che hanno lo stesso colore dei denti naturali e sono formati da una matrice organica di resina che serve a conferire plasticità e robustezza. Si utilizzano per la cura dei settori anteriori, incisivi e canini, e posteriori, molari e premolari.
Carie dei solchi: come si comporta
Ma quali sono le conseguenze e le fasi della carie interdentale? Si tratta di una patologia orale che, se non viene curata, potrebbe compromettere la dentatura in modo molto serio. Nei casi gravi si dovrà ricorrere alla devitalizzazione del dente oppure alla rimozione chirurgica definitiva del dente compromesso. Si tende comunque sempre a cercare di evitare l’estrazione del dente. La carie nei solchi o interdentale porta con sé una serie di sintomi come mal di denti, dolore, sintomatologia termica, presenza di aloni scuri, gengiviti. Se si vuole limitare la formazione della carie dei solchi sarà importante usare anche il filo interdentale così da rimuovere la placca anche negli spazzi che il normale spazzolino non può raggiungere.
