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Gengivite

Gengivite


La gengivite è una malattia causata dall'accumulo reversibile della placca gengivale sui denti. L'assenza di igiene orale o spazzolatura impropria fa sì che i resti dei pasti non vengano puliti. Ciò comporta che i batteri comincino ad accumularsi pericolosamente tra i denti rappresentando un serio rischio per la salute del cavo orale. Se non trattata, può svilupparsi in una malattia gengivale più grave nota come parodontite che può causare la perdita dei denti. Il consiglio è quindi quello di investire tempo e attenzione nell’uso di dentifricio e spazzolino così da massimizzare la rimozione della placca batterica dai denti. La placca batterica morbida, se non adeguatamente rimossa mediante spazzolatura, col tempo si indurirà dando luogo al tartaro. Una corretta igiene orale quotidiana e controlli regolari nello studio dentistico possono prevenire la gengivite. Si consiglia quindi di sottoporsi almeno a una seduta di igiene professionale all’anno e a un paio di controlli periodici così da intervenire subito qualora vi siano accumuli pericolosi di tartaro anche sotto gengivale.

Come capire se ho la gengivite?

Una volta capito che cos’è la gengivite non resta che soffermarci nel dettaglio su quelli che sono i sintomi di questa patologia così diffusa. I segni e sintomi più comuni di gengivite sono gengive rosse, gonfie e tenere che sanguinano quando ci si lava o si mangia. Si tratta di una condizione estremamente diffusa che colpisce tanto i giovani quanto gli adulti. Tra i sintomi della gengivite abbiamo sanguinamento gengivale durante l’uso dello spazzolino, gengive rosse con margine gengivale rossastro o violaceo, gengive gonfie spesse e irritate che fanno sembrare i denti piccoli. Anche l’alitosi è un chiaro sintomo di gengivite al pari di dolore, tenerezza gengivale e sensazione di avere i denti allentati o mobili. Come abbiamo già detto il principale fattore di gengivite è la scarsa igiene orale che porta all'accumulo di placca. Ci sono però anche altri fattori che possono determinare la comparsa della gengivite come il fumo, la xerostomia (secchezza delle fauci), la cattiva alimentazione e le carenze vitaminiche. La mancanza di vitamina C o B3 è una causa diretta per cui le gengive si infiammano. Si consiglia quindi di praticare una dieta sana, varia ed equilibrata e di smettere il prima possibile di fumare. Altra causa possibile di gengivite è un restauro dentale mal adattato con corone e otturazioni posizionate in modo errato che iniziano a infiammare le gengive. Tra le diverse cause di gengivite abbiamo anche malattie immunosoppressive, denti storti e la somministrazione di farmaci. Infine anche fattori genetici e cambiamenti ormonali come quelli che si verificano durante la gravidanza o la menopausa possono provocare la gengivite. Allo stesso modo, le donne dovrebbero sapere che l'uso di contraccettivi orali è anche direttamente correlato all'infiammazione del tessuto gengivale. La causa principale comunque è non lavarsi i denti regolarmente consentendo così la formazione della placca dentale sui denti. La gengivite può formare sacche tra il dente e la gengiva, dove si accumulano detriti di cibo e placca. La placca è un sottile strato trasparente ideale per la vita dei batteri e causa di alitosi.

Come si trasforma la gengivite in parodontite?

La gengivite e la parodontite sono infezioni delle gengive causate da batteri. Si può passare dalla gengivite alla parodontite quando non si fa nulla per prevenirne il peggioramento. Se non trattata infatti la gengivite non guarisce spontaneamente e diventa più o meno rapidamente piorrea o malattia parodontale. La gengivite, infiammazione delle gengive, è reversibile. Questo significa che una pulizia dentale professionale ripristina la salute delle gengive. Al contrario, la parodontite, perdita di osso che sostiene le gengive, è irreversibile. L'osso perduto non ricresce, di conseguenza possiamo fermare la malattia ma la perdita delle strutture di supporto dei denti non si riforma. Oltre all'infiammazione e al sanguinamento, il paziente può notare alitosi e persino mobilità dei denti. La perdita ripetuta e la distruzione costante dell'osso che sostiene i denti porteranno alla mobilità dei denti e alla conseguente perdita dei denti nelle fasi successive della parodontite. La gengivite, per fortuna, è molto facile da rilevare e trattare.

Gengivite: come trattarla

Il rimedio più efficace per la gengivite è quello dell’igiene orale quotidiana. Si consiglia di lavarsi i denti tre volte al giorno per almeno tre minuti a volta così da rimuovere più placca batterica possibile. Spazzolare i denti nel modo giusto è importante e molti dentisti consigliano di promuovere l'igiene interprossimale attraverso tecniche come il collutorio e il filo interdentale. Il cibo che mangiamo influenza lo stato dei nostri denti e delle nostre gengive. I cibi altamente zuccherini e altamente acidi possono erodere i denti poiché favoriscono l'accumulo di biofilm orale, il principale fattore nello sviluppo delle malattie gengivali. Ecco perché mangiare cibi come frutta e verdura mantiene un corpo e gengive sani. Se le gengive vengono mantenute sane, il diabete può migliorare e le complicazioni della gravidanza possono essere ridotte. Per trattare la gengivite, deve essere eseguita una pulizia della bocca. Se la gengivite si è evoluta in parodontite, è necessario un trattamento più laborioso, chiamato ridimensionamento e levigatura radicolare. La gengivite non viene curata con rimedi casalinghi, ma con una pulizia dentale e una corretta tecnica di igiene orale.
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