
Granuloma dentale dolore
Granuloma dentale dolore: le cause
Tra le cause del granuloma dentale che possono provocare dolore anche molto intenso abbiamo complicanze dopo una devitalizzazione, una necrosi del nervo e della polpa dentale e carie a uno stadio avanzato non trattata. Anche una patologia pulpare potrebbe provocare un granuloma dentale così come una frattura del dente o altri eventi traumatici. Inoltre il granuloma dentale potrebbe anche essere una conseguenza di complicanze dopo un’estrazione dentale mal eseguita. Come abbiamo visto in caso di granuloma dentale dolore, gonfiore e fastidio possono comparire anche a distanza di alcuni mesi. Spesso infatti la diagnosi di granuloma avviene quasi per caso durante una delle visite periodiche presso il proprio dentista. Dal momento che il granuloma dentale è spesso asintomatico sarà necessario eseguire una radiografia endorale dell’area interessata.
Granuloma dente devitalizzato dolore
Il granuloma è quasi sempre la conseguenza di un’infezione dovuta alla proliferazione di batteri nella parte terminale della radice, all’altezza del forame radicolare mediante il quale passano i nervi e i vasi sanguigni che fanno da nutrimento al dente. Tali microbi attivano le cellule del sistema immunitario che, per impedire che l’infiammazione si espanda all’interno del dente, forma un tessuto granulare di protezione. In caso di dente sano, i batteri non riusciranno più a espandersi per via del nervo vitale del dente che riesce a proteggere la radice del dente. Se il nervo dentale però dovesse morire, magari a seguito di una devitalizzazione, l’infezione batterica potrebbe propagarsi dal canale radicolare al resto del dente causando infiammazione della polpa e conseguente morte cellulare e aumento dell’infiammazione. Tra le cause dell’infezione dobbiamo elencare carie profonda, proliferazione batterica o frattura del dente che causa la colonizzazione dei batteri a livello della radice. Quando si esegue la devitalizzazione può capitare che rimanga una piccola parte di polpa infetta che, nel tempo, inizia a moltiplicarsi in presenza di tessuti in decomposizione favorendo così la formazione del granuloma. Come abbiamo visto in caso di granuloma dentale dolore e fastidio anche lancinante sono una delle possibilità, meglio quindi cercare di prevenire.
Granuloma dentale dolore: i trattamenti
Abbiamo già visto che in caso di granuloma dentale dolore e fastidio sono purtroppo sensazioni ricorrenti che tenderanno a peggiorare se non si riuscirà a porre rimedio rapidamente alla situazione. Le terapie contro il granuloma dentale possono essere, a seconda dei casi, conservative o chirurgiche. La scelta della terapia giusta dipende chiaramente dalla specifica situazione di ogni paziente e quindi anche dalla grandezza ed estensione del granuloma e della causa scatenante. A seconda dei casi i dentisti dovranno quindi decidere se procedere con una devitalizzazione o con un ritrattamento. In altre occasioni il dentista dovrà trattare l’apice chirurgicamente. Purtroppo in caso di granuloma dentale dolore e fastidio sono ricorrenti e non sempre il dentista potrà salvare il dente soprattutto in presenza di una rottura verticale della radice, di canali ostruiti o di dente molto compromesso. In tutte queste situazioni il dentista non avrà altra scelta di procedere con l’estrazione del dente e poi con la sua sostituzione don un impianto dentale.
Si consiglia di puntare molto sulla prevenzione e quindi di rispettare in modo scrupoloso le quotidiane norme di igiene dentale e di sottoporsi a controlli regolari presso il proprio dentista di fiducia. Inoltre in alcune situazioni avrebbe anche senso sottoporsi a controllo radiologico mediante rx endorali. Se il granuloma dentale riguarda un dente che era già stato sottoposto in passato a devitalizzazione bisognerà ricorrere al ritrattamento canalare. In sostanza bisognerà quindi rimuovere il materiale utilizzato in precedenza e proseguire con una pulizia accurata dell’area radicolare. Se questa procedura non fosse fattibile, ad esempio per la presenza di corone o protesi, si dovrà procedere con una apicectomia, ovvero l’asportazione chirurgica in anestesia locale dell’apice radicolare dove si trova il granuloma dentale. Il vuoto che viene lasciato dalla rimozione sarà poi riempito con materiale sostitutivo biocompatibile. Se il granuloma dentale dovesse riproporsi in futuro, il dentista a quel punto potrebbe optare per una misura estrema come l’estrazione del dente.
