
Tasca parodontale
Attenzione quindi a non sottovalutare la presenza eventuale di una tasca parodontale e di andare almeno 2 volte all’anno dal proprio dentista di fiducia per sottoporsi a una visita completa. Possiamo anche dire che la tasca parodontale si presenta come una sorta di solco gengivale molto stretto ai lati del dente che è soggetto ad attirare placca e tartaro. Meglio quindi agire quanto prima evitando problemi anche gravi. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire che cosa sono le tasche parodontali, come riconoscerle e come curarle.
Tasche parodontali sintomi
Per capire il livello di gravità della malattia gengivale in corso il dentista dovrà controllare ogni dente così da sincerarsi dell’estensione del tessuto danneggiato. Se ci troviamo davanti a una tasca parodontale profonda allora bisognerà cercare subito di intervenire. Il dentista dovrà utilizzare la sonda parodontale e tanto più questa viene inserita in profondità nelle tasche parodontali tra dente e gengive, tanto più la patologia apparirà grave. La tasca parodontale potrebbe anche causare sanguinamento ogni volta che si lavano i denti. Solitamente la tasca parodontale non provoca particolari dolori, almeno inizialmente, ma tende poi a causare altri sintomi decisamente più severi quali sanguinamento, alitosi e dolore anche diffuso che si irradia per tutta la mandibola. Non bisognerebbe comunque in alcun modo sottovalutare anche il fenomeno noto come recessione gengivale, quasi sempre sintomo e conseguenza della formazione di una tasca parodontale. Insomma, una tasca parodontale infetta e una tasca parodontale profonda rappresentano un rischio concreto per la nostra salute orale.
Tasche parodontali cura
Con la tasca parodontale rimedi come innesti gengivali con gengiva prelevata dal palato possono essere molto efficaci. Per prima cosa il dentista sarà chiamato ad eseguire una analisi della zona colpita utilizzando la sonda millimetrata per sondare la profondità della tasca parodontale. Nel caso in cui i valori misurati dovessero superare i 4 mm sarà importante intervenire dal momento che la profondità normale dovrebbe aggirarsi tra 1-2 mm. Le modalità di intervento variano a seconda della gravità della situazione riscontrata. Di solito il dentista ricorre a veri e propri innesti gengivali andando a eseguire il prelievo nel palato. Dopo aver diagnosticato la tasca parodontale il dentista potrebbe anche decidere di procedere con l’eliminazione di tartaro e batteri sottogengivali. Uno dei trattamenti più efficaci quando si parla di tasca parodontale è sicuramente la laser terapia.
La tasca parodontale è responsabile della proliferazione di batteri che sono chiamati anaerobi, ovvero batteri capaci di svilupparsi in assenza di ossigeno. Si consideri che tali batteri producono delle tossine che vanno a danneggiare i tessuti parodontali di sostegno dei nostri denti. In questo modo le gengive sanguinano e si ritirano andando ad esporre le radici dentarie. Non solo l’osso di sostegno si riassorbe rischiano di compromettere anche la stabilità de dente. Si consideri inoltre che in alcuni casi una tasca parodontale potrebbe anche risultare non manifesta. Solo il sondaggio parodontale eseguito dallo specialista permetterà di verificare la presenza e la profondità della tasca parodontale mediante la sonda che dovrà essere inserita a livello sottogengivale in corrispondenza di ogni dente.
Tasca parodontale rimedi: cosa altro sapere
Se soffriamo di parodontite dopo aver trovato la tasca parodontale il dentista dovrà procedere a sedute di curettage, ovvero una pulizia radicolare profonda che prevede anche la rimozione del tessuto molle che si trova all’interno della tasca parodontale. In presenza di una tasca parodontale profonda gli interventi di routine potrebbero non essere abbastanza efficaci nel limitare il decorso patologico. In questi casi il dentista dovrà valutare degli interventi chirurgici osseo-gengivali di tipo rigenerativo. La parodontite è una malattia infettiva che viene provocata dalla presenza di batteri e si diffonde quando si formano tasche parodontali.
Per evitare di dover fronteggiare la tasca parodontale si consiglia di avere sempre una buona igiene orale e quindi di utilizzare un buon spazzolino con un dentifricio adeguato e di utilizzare anche un buon filo interdentale per andare a rimuovere i residui alimentari negli spazi tra i denti. Le modalità di intervento del dentista per una tasca parodontale variano comunque in base alla gravità. Nei casi lievi potrebbe essere sufficiente eliminare il tartaro sotto la gengiva. Il laser a diodi è un altro trattamento in grado di eliminare i batteri già dopo poche sedute.
