
Vite di guarigione impianto dentale
Gli impianti dentali sono costituiti da tre parti con diverse funzioni:
- La radice di titanio che è attaccata all'osso mascellare.
- La corona o protesi dentale, cioè la parte dell'impianto dentale che imita l'aspetto del dente naturale. Questa parte è l'unica visibile in bocca.
- Il pilastro transepiteliale (la vite di guarigione dell'impianto dentale), un pezzo che unisce entrambe le parti per garantire la massima fissazione.
Poiché la radice in titanio dell'impianto è integrata con il tessuto osseo, ci fornisce un supporto maggiore, quindi non c'è disagio quando si mangia qualsiasi tipo di cibo o si parla. Rispetto alle protesi che tendono a muoversi facilmente, gli impianti dentali garantiscono un fissaggio duraturo.
Uno dei vantaggi degli impianti dentali è che, con le cure necessarie, possono durare per molti anni, anche per tutta la vita.
L'impianto dentale agisce come una radice artificiale che viene posta nelle ossa mascellari, dove funge da base della protesi o corona, che è la parte visibile e ha un'estetica molto simile a quella dei denti naturali.
Gli impianti dentali sono realizzati in titanio e si integrano in modo naturale nella struttura mascellare grazie al processo di osteointegrazione, recuperando così la funzione del dente perduto.
Vite di guarigione impianto dentale
Il termine vite di guarigione impianto dentale (o pilastro transepiteliale) è usato per descrivere un attacco che viene utilizzato nella seconda fase della chirurgia per posizionare un impianto, cioè, una volta inserito un impianto endosseo. Lasciato sommerso per quattro o sei mesi, si passa ad una seconda fase di guarigione dove mettiamo la vite e colleghiamo la parte che si trova all'interno dell'osso con la parte esterna. Quindi la vite di guarigione fa la connessione e la forma della gengiva attorno all'impianto che è già collegato verso il basso all'osso e alla forma della gengiva, ci permette di accedere all'impianto per poter mettere una protesi che abbia un aspetto estetico e inoltre non abusi della gengiva. Ecco dunque perché si chiama "di guarigione"
Quindi cos'è la vite di guarigione? A cosa serve? L'abutment (in italiano moncone) di guarigione è avvitato sull'impianto ed è responsabile della generazione di una via mucosa per collegare l'impianto alla struttura secondaria o alla protesi, dopo vite di guarigione, una volta completata l'osteointegrazione. La componente secondaria di guarigione deve rimanere in posizione per un minimo di due o tre settimane, fino al completamento della guarigione della ferita. In altre parole, la sua funzione è quella di fornire ai tessuti molli un'adeguata guarigione per facilitare e rendere più agevole la costruzione della protesi.
Caratteristiche della vite di guarigione
La vite di guarigione impianto dentale è uno strumento medico di grande resistenza, per garantire efficacia e sicurezza al paziente che riceve l'impianto. Hanno un corpo lavorato in PEEK ad alta resilienza. La vite è lavorata in titanio di grado V secondo lo standard ISO-5832. Hanno persino un sistema di sblocco integrato.
Una vite di guarigione per impianto dentale ha un'altezza che va dai due millimetri fino ai sette, a seconda del produttore e della necessità di intervento. Il diametro varia anch'esso in base alla necessità. Esistono due profili della vite: uno è dritto e uno è conico. Quello conico è più indicato dove è molto importante l'estetica poiché crea uno spessore nella gengiva simile a quello creato dai denti naturali.
Riguardo alle viti di guarigione impianti dentali viene da chiedersi quanto tempo rimane scoperta in bocca prima che venga coperta con la protesi.
È difficile dire quanto tempo deve trascorrere prima che venga eseguito il restauro finale dell'impianto. Dipenderà dalla tecnica chirurgica e dal tipo di incisione, ma varia da 2-6 settimane.
Vite di guarigione impianto dentale: dolore e perdita della vite.
Per quanto riguarda la vite di guarigione dolore e fastidio nei primi giorni dopo l'intervento sono normali. Se dopo la conclusione dell'impianto il dolore è forte e persiste per più di qualche giorno è opportuno consultare il medico per scongiurare l'eventualità che ci siano state lievi complicazioni con l'intervento e valutare la necessità di risolvere il fastidio con un ulteriore operazione del dentista.
Se invece si ha la sensazione di avere la vite di guarigione svitata, bisogna considerare che gli impianti non sono infallibili e che il tempo, lo spostamento di altri denti e l'usura possono danneggiarli. A volte si ha l'impressione che la vite di guarigione sia svitata, ma potrebbe essere invece una recessione della gengiva che inizia a mostrare l'impianto. In entrambi i casi è consigliato consultare il dentista affinché ripari l'impianto o proceda a consigliare come ripristinare la copertura gengivale nell'area in recessione.
Come abbiamo visto parlando di vite di guarigione impianto dentale e sue funzioni specifiche sono strettamente legate. Essa fa da ponte tra la sede nell'osso e tra la protesi, costituendo un elemento fondamentale dell'impianto.
Se si avvertono problemi o dolori prolungati, è quindi opportuno consultare il dentista, data l'importanza per la masticazione e il sorriso di questi importanti impianti.
